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mercoledì 30 gennaio 2013

Portorico




Portorico fa parte del Commonwealth Americano e sebbene è visibile la contaminazione degli U.S.A. rimane una delle più belle isole caraibiche dove le tradizioni sono vissute in maniera naturale e non difese come un animale in via di estinzione. Si riconosce la gentilezza di un popolo che è per sua natura ospitale al di là del turismo come fonte di guadagno. La mi è stata un’esperienza breve ma intensa, che è riuscita a fondere la calma di giornate vissute lentamente e la frenesia di una metropoli che sa come divertirsi.







Sono arrivato nella capitale San Juan dopo una crociera nel mar dei caraibi e posso subito aggiungere che fra tutte le isole è quella che merita, almeno qualche giorno in più per visitarla, non solo per la sua estensione ma anche per la varietà di paesaggi che offre. Nella Old San Juan, negozi di souvenier a parte si respira la vera atmosfera portoricana, ci sono palazzi coloniali coloratissimi e ben tenuti e strade acciottolate, tanti ristoranti tipici, negozi artigianali ed un interessante vita notturna, piena di giovani soprattutto nei week end.


Poco distante c’è Condado che sfida la parte vecchia come meta più trendy, è qui, infatti che sorgono gli imponenti alberghi, bar e locali all’aperto, le strade sono asfaltate e tutto è tenuto ben pulito. Ma, a mio parere la zona deve ancora decollare, come se gli mancasse un’anima. Le spiagge però sono belle. Le mete più interessanti nella capitale sono le due fortezze: il Castillo di San Cristobal e il Castillo di San Felipe del Morro, per tutti El Morro, collegate tra loro da una strada con un  panorama sulla parte bassa della città, ottimo per un pic/nic sono i prati circostanti El morro.




Affascinante anche la cattedrale gotica di San Juan e Fortaleza, antica dimora governativa. Fra le strade più belle senz’altro nomino Il Paseo De La Princesa, viale alberato frequentato dai portoricani e artisti di strada che finisce su una terrazza vista oceano (bellissimo). Si può visitare Old San Juan gratuitamente grazie al Trolley, somiglia ad un vecchio trame e con 3 diversi itinerari, percorre tutto il centro storico. Il trasporto pubblico funziona bene, lo stazionamento si trova in una centralissima piazza di Old San Juan ma ATTENZIONE alla micidiale aria condizionata capace di stendere un bisonte.


Per quanto riguarda la scelta degli alberghi, se volete rimanere a San Juan, la soluzione migliore si trova a metà strada tra la città vecchia, vivace e autentica ma senza spiagge decenti e la più moderna Condado, l’hotel dove ho soggiornato aveva una splendida spiaggia in una baia protetta e in pochi minuti di bus ero al centro. Se volete visitare altre spiagge interessanti andate a Isla Verde o a Luquillo.







La cucina è tipicamente creola, quindi molto speziata ma non mancano, ovviamente le catene di ristorazione americane. È sempre bene informarsi sui ristoranti che hanno una clientela turistica e quelli più genuini frequentati dai locali, quest’ultimi sono i migliori, Il piatto tradizionale più diffuso è il Mofongo, a base di platano fritto da abbinare a carne, verdure o pesce, assolutamente squisito e quindi imperdibile.
Le lingue ufficiali sono lo spagnolo e l’inglese, la prima è parlata da tutti,




la seconda principalmente da quelli che hanno a che fare con i turisti ma sono tutti sempre ben disposti ad aiutare con informazioni o consigli.  La moneta  è il Dollaro Statunitense ma gli Euro sono ben accetti
L’estate è la stagione degli uragani  (comunque rari su quest’isola) io non li ho beccati e, a parte qualche giornata nuvolosa sono riuscito a godermi il suo fantastico mare. Comunque la stagione migliore per visitarla è tra novembre e aprile.
                                                                              

                                                                                       

Non esistono voli diretti dall’Italia per Porto Rico, le alternative sono lo scalo negli U.S.A., principalmente Miami o una capitale europea e in questo caso Madrid è la più conveniente.
                     


                                           



Altre mete da non perdere:
El yunke:
A nord-est questa montagna fa parte della catena di Luquillo e dà il suo nome alla foresta circostante, che è una riserva protetta fra le più belle dei Caraibi.  La Luquillo beach, poco lontana dal El Yunque, è una spiaggia famosa. L'acqua è trasparente e calma, ideale per nuotare e fare snorkeling.











Parco delle grotte di Río Camuy:
Questo parco situato a nord-est di Portorico è ricoperto di gole in pietra calcarea con oltre 200 grotte, alcune gigantesche. Il fiume Camuy è uno dei più grandi fiumi sotterranei al mondo.

Ponce:


la seconda città del Portorico Ponce risale alla fine del XVII secolo ed è stato dichiarato patrimonio nazionale. È fatto di piazze e chiese e case coloniali molto decorative.
Ponce si trova nell'entroterra, al centro della costa meridionale e qui si può trovare la tipica atmosfera rilassante dei Caraibi.  Gli abitanti di Ponce sono orgogliosi della loro città che ha come centro simbolico l'imponente Cattedrale di Nostra Signora di Guadalupe in Plaza Las Delicias.  La Guancha è la spiaggia di Ponce, a sud della città, qui l’acqua non è un granché.











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